CISPADANA
CONVOCHIAMO LA COMMISSIONE AMBIENTE E TERRITORIO
La conferenza regionale dei servizi che si terrà mercoledì 18/05/2011 darà inizio all’iter che porterà al progetto definitivo dell’autostrada Cispadana.
In quella sede non sarà approvato nulla, ma saranno raccolte tutte le osservazioni fatte dai vari comuni ed enti interessati.
Il comune di San Possidonio, unico comune dell’Area Nord ad aver attivato una commissione comunale sulla Cispadana, presenterà le varianti che sono state elaborate, in collaborazione con i tecnici messi a disposizione dall’UCMAN, per rendere meno impattante l’autostrada sul proprio territorio.
Noi riteniamo che la scelta fatta dal Sindaco di San Possidonio sia giusta e che avrebbe dovuto essere ripetuta in tutti i comuni interessati, per studiare le problematiche con spirito critico e per dare alla cittadinanza informazioni corrette anche in fase di studio non solo a cose fatte.
La Cispadana è un’arteria stradale che il territorio aspetta da troppi anni per poter ancora attendere ulteriori studi per la sua realizzazione e peggio ancora la sua cancellazione.
Forse, sarebbe stato meglio realizzare una strada a scorrimento veloce, piuttosto che un’autostrada, non ci sarebbero stati i caselli, ed avremmo potuto avere accessi più snelli e meno impattanti per il nostro territorio, ma chi avrebbe sostenuto i costi?
All’autostrada siamo arrivati perché l’investimento verrà pagato dai privati (projet financing) che rientreranno dal loro capitale investito attraverso l’incasso dei pedaggi: si poteva fare qualcosa di diverso? Realisticamente, stante la situazione finanziaria generale, no.
Mirandola in particolare è stata per troppi anni dimenticata sia dalla provincia che dalla regione; abbiamo perso terreno, gli amministratori che si sono avvicendati negli ultimi dieci anni non sono stati in grado di garantire lo sviluppo delle infrastrutture che la città meritava.
Adesso ci troviamo di fronte ad un’alternativa prendere o lasciare che per lo sviluppo economico del territorio non possiamo ignorare.
Riteniamo che la Cispadana debba essere realizzata nei tempi più rapidi compatibili con le esigenze del territorio, e quindi andando a studiare, assieme ai tecnici incaricati di stilare il progetto definitivo, tutte quelle azioni che possano contenere ed attenuare l’impatto ambientale che l’autostrada porterà .
Lo studio deve essere realizzato con spirito propositivo, ma anche considerando i problemi delle attività e dei cittadini che dalla Cispadana vengono impattati, e quindi realisticamente con l’obiettivo di minimizzare gli aspetti negativi sia ambientali che di salute.
Non crediamo che sia possibile studiare adesso percorsi alternativi, a questo punto riteniamo sia meglio ottimizzare il progetto in discussione e lo studio di valutazione di impatto ambientale (VIA) sul quale dovrà esprimersi il Ministero. Sino ad ora la regione si è dimostrata troppo sorda ad eventuali migliorie.
E’ illusorio anche credere o lasciar credere che il Ministero, cui spetta di valutare lo studio della VIA possa fare proposte alternative di tracciato con spostamenti significativi sul territorio, ma entrerà esclusivamente nel merito del progetto presentato, proponendo migliorie e varianti motivate che assieme alle osservazioni di tutti gli altri enti interessati saranno portati nella conferenza regionale dei servizi che approverà il progetto definitivo.
Solo dopo l’approvazione del progetto definitivo si andrà a redigere il progetto esecutivo e quindi anche le opere di cantierizzazione e le cave che rappresentano un ulteriore problema su cui essere molto attenti.
Per queste ragioni chiediamo la convocazione della Commissione Ambiente e Territorio comunale per affrontare queste tematiche relative all’ autostrada regionale Cispadana con particolare riguardo al tratto in territorio mirandolese e stabilire quali ulteriori iniziative possono risultare utili.




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