Il futuro della Sanità senza le mura!

 

Presso la sede elettorale della Libera Associazione Civica “I Mirandolesi ” in Piazza Costituente, 35, GIUSEPPE LICITRA promuove per mercoledì 21 maggio 2014, dalle 21.00 alle 22.30 una serata di discussione sul tema:

IL FUTURO DELLA SANITÁ SENZA LE MURA:

dalla creazione delle Casa della Salute alla riorganizzazione della Medicina di Base e dei servizi territoriali.

La Libera Associazione Civica “I Mirandolesi” ha deciso di esplorare l’ambito della Sanità locale soffermandosi in particolar modo sull’assistenza territoriale.

Si avvarrà per questo dell’aiuto di stimati professionisti del settore per analizzare i progetti, le potenzialità e le criticità di questo “Sistema” che spesso non si vede ed invece rappresenta un “asset” fondamentale ed irrinunciabile in ambito sanitario, per tutti i cittadini di Mirandola e degli otto Comuni del Distretto.

Per questo è senza dubbio di vitale importanza investire nella riorganizzazione dei servizi territoriali, nella promozione delle Medicine di Gruppo dei Medici di medicina generale e nella realizzazione di strutture socio-sanitarie innovative.

Deve poi rimanere centrale il tema sfidante e spesso disatteso della prevenzione, in particolar modo rispetto all’impatto positivo che questa potrebbe giocare sull’insorgenza delle patologie croniche.

I principi che dovrebbero guidare la mano di chi organizza questa realtà sono quelli della Primary Health Care (PHC) le cui finalità sono:

  1. La copertura universale ed equa del servizio sanitario.
  2. L’erogazione di servizi che mettono al centro la persona, i suoi bisogni e le sue aspettative, puntando a migliorare gli esiti di salute.
  3. La realizzazione di politiche pubbliche di promozione e protezione della salute che risultino efficaci.
  4. La necessità di un governo della sanità che gestisca le complessità del sistema, in un’ottica di leadership collaborativa, partecipativa e pluralista che veda protagoniste tutte le realtà sociali.

Per declinare questo ideale, numerose sono le novità che saranno messe in campo a partire dalle Case della Salute.

Ne sorgerà una proprio a Mirandola ed è di fondamentale importanza che gli operatori e la cittadinanza ne comprendano le peculiarità e le prerogative.

La Casa della Salute diventerà un punto di riferimento, un unico luogo fisico riconosciuto e riconoscibile e nel contempo cercherà di promuovere un nuovo modo di lavorare.

I professionisti che saranno coinvolti: Medici di medicina generale (MMG), Pediatri di libera scelta (PLS), Specialisti, Infermieri, Ostetriche e Assistenti Sociali, avvalendosi di percorsi specifici, impareranno a lavorare in modo integrato promuovendo un concetto di “salute” molto più ampio.

Il raggio d’azione di queste strutture e delle attività promosse all’interno sarà dunque amplissimo e spazierà dalla promozione della salute (educazione ai di sani stili di vita), alla presa in carico integrata delle patologie croniche (diabete, scompenso cardiaco, broncopatia cronica ecc..) e della non autosufficienza, fino alla gestione dell’emergenza-urgenza (Continuità assistenziale o ex Guardia Medica).

Questa è solo una delle tante novità che modificheranno il modo di fare sanità sul territorio.

I cambiamenti come sempre sono molto spesso lenti e creano resistenze sia in coloro che devono metterli in atto, sia in coloro che devono beneficiarne a volte. La strada è senza dubbio difficile poiché risulta altresì problematico governare sistemi tanto complessi.

Senza nascondersi dietro un dito, la serata del 21 maggio darà modo di aprire un confronto ed accendere un dibattito costruttivo su questo tema poco conosciuto, affrontando senza timore gli aspetti positivi ed offrendo spunti di sicuro interesse anche rispetto alle criticità che attendono una soluzione.


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Il programma elettorale della lista “I MIRANDOLESI”

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PROGRAMMA ELETTORALE DELLA LISTA CIVICA I MIRANDOLESI

Il dialogo fra noi e le forze politiche in maggioranza della passata amministrazione comunale era cominciato già dai primi mesi successivi al sisma del 2012 ed è poi proseguito con un percorso di confronto politico durato per questi ultimi due anni.

In prossimità della scelta del candidato Sindaco, abbiamo ritenuto giusto appoggiare la candidatura a Sindaco di Maino Benatti del quale abbiamo valutato positivamente l’impegno e la determinazione nelle difficili fasi delle emergenze.

Abbiamo pensato, senza rinunciare alla nostra autonomia e per il bene della nostra città, fosse stato utile collaborare con chi ha amministrato Mirandola nella passata legislatura.

Dopo un dibattito serrato ed al termine di diversi incontri fra i gruppi politici, si è arrivati alla scelta di comporre una coalizione che raggruppa oltre a noi il Partito Democratico ed il gruppo di Sinistra per Mirandola, a sostegno della candidatura a Sindaco di Maino Benatti.

L’accordo siglato dai tre gruppi si basa su diversi punti programmatici ritenuti prioritari per il governo della città nei prossimi cinque anni.

Anni che si prospettano molto impegnativi, durante i quali dovremo continuare a lavorare in uno scenario che ci vedrà ancora concentrati sulla ricostruzione post sisma ed a combattere contro una crisi economica che ha lasciato tracce evidenti nel tessuto economico e sociale di Mirandola.

Per questo crediamo che l’esperienza politica maturata in questi ultimi anni sia la forza che ci consentirà di uscire da questo momento di difficoltà, ricostruendo Mirandola più bella e più sicura di prima, una Mirandola che guarda con fiducia alle prossime sfide che l’aspettano.

 1) RICOSTRUZIONE

E’ logico dunque che al primo posto del nostro programma elettorale vada messa la Ricostruzione.

Ricostruzione materiale della città, con particolare attenzione ai settori più delicati, quali il centro storico, le attività produttive e le abitazioni rurali. Attraverso lo strumento del Piano Strutturale Comunale (PSC), già prossimo alla sua adozione, dovremo sognare una Mirandola più moderna, aperta, coinvolgente ed accogliente, approfittando delle opportunità offerte dalla ricostruzione.

Ricostruzione anche culturale e sociale della nostra Città, che vogliamo più fruibile ed invitante per i nostri giovani, sempre più sicura per i nostri anziani, e che sappia sempre più attrarre nuovi insediamenti di attività produttive e commerciali.

Per ricostruire efficacemente, partendo dall’ascolto delle istanze che vengono dai cittadini e dai richiami fatti dai nostri Amministratori, è necessaria un’azione politica forte verso la Regione ed il Governo, per ottenere uno snellimento delle pratiche amministrative e misure di vantaggio fiscale per le attività produttive ed i residenti nelle zone del sisma.

I Mirandolesi ritengono determinante questo punto, convinti che, solo da una accelerazione delle pratiche e da una sburocratizzazione delle stesse, si possa arrivare celermente ad uno dei nostri obbiettivi: ricostruire Mirandola più bella di prima.

2) GIOVANI

Secondo punto fondamentale è mettere i nostri Giovani al centro delle scelte politiche.

Partendo dai luoghi di aggregazione quali: la nuova biblioteca comunale in fase di progettazione, le palestre, il recupero dei luoghi aggregativi per i giovani gestiti dalle associazioni del territorio, il rafforzamento della Scuola di Musica Intercomunale, i luoghi di aggregazione nelle frazioni, favorire il percorso già iniziato per la realizzazione del cinema multisala.

Fondamentale rimane il rapporto con la scuola, il mondo dell’istruzione e della formazione, in particolare con la costituzione del Tecnopolo e la Fondazione ITS.

Dovremo fare il massimo sforzo per incrementare gli scambi internazionali rivolti ai nostri giovani.

3) LAVORO ED ECONOMIA

Economia e lavoro è il terzo caposaldo della nostro programma elettorale.

Prima di tutto il sostegno alle attività produttive ed al commercio, perché solamente creando lavoro si potrà sperare in un futuro migliore.

Una particolare attenzione dovremo porla per incentivare l’occupazione giovanile e delle donne, favorendo chi si impegnerà a creare nuovi posti di lavoro particolarmente in questi due ambiti.

Un impulso fondamentale per raggiungere questi obiettivi, sarà il tema delle grandi infrastrutture, prima fra tutte la realizzazione dell’autostrada regionale Cispadana, e dell’ultimo stralcio della tangenziale a Nord della città.

4) SERVIZI SOCIO SANITARI

Tema di rilevante importanza è quello dei servizi Socio–Sanitari dell’Area Nord.

Vogliamo che vengano rispettati tutti gli impegni presi con l’ultimo PAL, Piano Attuativo Locale, compresi tutti gli investimenti previsti per l’ospedale ed il territorio di Mirandola e della Bassa Modenese. Vogliamo che vengano realizzate le Case per la salute, l’Hospice all’interno dell’Area Nord, e lo studio per una ottimizzazione dei servizi sanitari oggi offerti sul territorio, in una sempre maggiore integrazione con l’ospedale di Carpi per migliorare e qualificare i servizi offerti ai pazienti. Crediamo poi che sia giunto il momento di fare uno studio di fattibilità sull’ospedale unico baricentrico fra Carpi e Mirandola, per garantire un futuro sostenibile economicamente e qualitativamente alla sanità pubblica dell’Area Nord.

Dovremo inoltre rafforzare la medicina del territorio ed i servizi domiciliari, con una sempre maggiore integrazione con i Medici di Medicina Generale.

5) POLITICHE DI AREA VASTA

Le politiche di area vasta diventeranno sempre più indispensabili per il governo dei territori e per mantenere alto il livello della qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Abbiamo bisogno di ragionare con coraggio e decisione sul rafforzamento dell’Unione dei Comuni Modenesi dell’Area Nord e, in prospettiva di prossime fusioni fra Comuni, con l’obbiettivo di raggiungere una dimensione ottimale per avere un peso specifico maggiore ai tavoli politici dove si decidono le strategie più importanti del nostro territorio, anche in riferimento all’abolizione delle Province.

Gli enormi impegni che ci aspettano nei prossimi 5 anni, per essere realizzati hanno bisogno di una Macchina Amministrativa che risponda con prontezza alle esigenze della cittadinanza. Abbiamo bisogno di procedure snelle, risposte rapide e sinergia con i tempi che la ricostruzione ci chiede, per evitare di trovarci impantanati in situazioni che guardano più alla forma che alla sostanza.

E’ necessario che sia la politica a guidare la macchina amministrativa, dettando chiare linee di governo e verificando periodicamente con severità il recepimento di queste linee.

6) DIFESA E SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO

La difesa e la salvaguardia del territorio è sempre più un’azione imprescindibile, in quanto vogliamo una città sempre più sostenibile ed a misura d’uomo, con particolare attenzione al patrimonio storico e culturale.

La tutela ambientale si deve coniugare con le scelte politiche di carattere urbanistico, evitando ulteriore consumo di territorio, valorizzando l’esistente e migliorandone la qualità: ridurre i consumi energetici, la produzione di rifiuti e la loro raccolta differenziata.

Particolare attenzione poi andrà posta al tema della valorizzazione delle aree di rispetto naturale, prima fra tutte quella della Valli.


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